Persefone

direction | regia Alice Padovani, Federica Rocchi

sounds | suoni Marco Canali

dramaturgy | partitura drammaturgica Federica Rocchi

scenes| scene Alice Padovani

with | con Alice Padovani, Federica Rocchi

photos | fotografie Nicola Ferrari

production | produzione Amigdala

 

Core fu rapita da suo zio Ade, Dio degli Inferi, mentre coglieva fiori in un campo. Il dio la portò con se nel regno sotterraneo, finché la madre Demetra ottenne da Zeus un compromesso: Core avrebbe trascorso ogni anno i mesi estivi con la madre alla luce del sole, e i mesi invernali nel mondo dei morti, come sposa di Ade e col nome di Persefone.

 

Persefone è una performance teatrale della durata di circa mezz’ora che si muove attorno alla figura mitologica di Persefone. Questo primo studio tenta di indagare i nuclei archetipici centrali nella vicenda del rapimento di Kore e della sua separazione dalla madre Demetra, concentrandosi sul passaggio traumatico dalla pubertà alla maturità sessuale del femminile.

 

Persefone è la donna nel momento in cui è appena divenuta tale: un attimo prima, l’adolescente Kore raccoglieva fiori in un prato, carica delle tensioni e dei sogni segreti della pubertà, e un attimo dopo una voragine si spalanca nella terra per accogliere il momento della sua trasformazione in sposa. E’ dunque un attimo il tempo di Kore, nel quale la coscienza viene investita dal panico e dal desiderio, nel quale emergono come figure inevitabili i perenni abitatori degli incubi femminili: la caduta, la notte, l’uomo nero che rapisce e inganna, l’inseguimento, lo straniero, il ladro, la cantina, l’ascensore che sprofonda, il fiume in piena, il precipizio, la morte.

 

Che cos’è infero per una donna?

Ade è il potere oscuro e innominabile la cui sovranità si estende su tutto quanto è avvolto nel segreto, sul mistero delle trasformazioni invisibili, sul territorio buio ma pieno di vita dove avviene la germinazione.

Ade è il termine irrinunciabile dell’iniziazione: è il fiore che scintilla poco più avanti, fuori dal sentiero nel bosco, è la chiave che apre la settima stanza proibita dell’orrore e della trasgressione. Kore è l’anello debole dell’archetipo femminile, è l’adolescente carica di desiderio e di pulsioni vergognose, pronta a lasciarsi rapire e sedurre, è il punto della catena dell’esistenza umana dove è possibile, per quanto tremenda, l’esperienza dell’incontro.

 

directionAlice Padovani, Federica Rocchi

soundsMarco Canali

dramaturgy Federica Rocchi

scenesAlice Padovani

with Alice Padovani, Federica Rocchi

photosNicola Ferrari

productionAmigdala

 

Corewas abducted byher uncleHadesGodof the Underworldwhilepicking flowersin a fieldGodtook herwith himin theunderworlduntil her motherDemeterobtained from Zeusa compromiseCorewould spendthe summer monthseachyearwith his motherin the sunlightand thewinter monthsin the worldof the deadas the wife ofHadesandwithnameof PersephonePersephoneisatheater performancelasting abouthalf an hourmovingaround themythological figureof PersephoneThis firststudy attempts toinvestigatethearchetypicalcentralnucleiinthe kidnappingof Korahand hisseparation from his motherDemeterfocusingon thetraumatic transitionfrom pubertyto sexual maturityoffemale.

 


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